Presentazione progetto WIN – Trafficked Women Integration

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Comunicato stampa

Presentazione progetto WIN – Trafficked Women Integration

Tra Italia, Spagna e Bulgaria, un progetto che, attraverso formazione, lavoro e sviluppo professionale, favorisce l’integrazione socio-economica delle donne vittime di Tratta.

 

Ha presto avvio, nell’autunno del 2019, il progetto europeo WIN – Trafficked Women Integration, finanziato dal Fondo dell’Unione Europea per l’Asilo, la Migrazione e l’Integrazione (AMIF) e finalizzato a favorire l’integrazione socio-economica di donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale e prevenire il loro “ri-traffico”.

Il progetto, realizzato tra Italia, Spagna e Bulgaria, prevede che a favore delle beneficiarie vengano sviluppati e messi in atto Piani individuali di Integrazione (Personal Integration Plan - PIPs) ad hoc.

Si offrono quindi corsi di formazione professionalizzanti; servizi di supporto all’inserimento lavorativo; tirocini per mettere in pratica le conoscenze acquisite e affacciarsi al mondo del lavoro; corsi di lingua; accompagnamento psicologico e legale; servizi di mediazione linguistica e culturale, laboratori ricreativi.

Gli interventi previsti da WIN prendono avvio dall’assunto che solo un’autonomia economica possa consentire alle donne di avere il controllo della propria vita e per questa ragione le azioni messe in campo dal progetto vogliono confermare e ribadire il diritto di ogni donna all’istruzione, al lavoro e allo sviluppo professionale.

Gli sforzi dei partner di progetto sono quindi diretti a supportare le donne vittime di tratta, destinatarie degli interventi, a trovare una professione che incroci le opportunità offerte dal mercato del lavoro con aspirazioni e attitudini personali, sostenendo in primo luogo la loro formazione e facilitando, al tempo stesso, il loro sviluppo professionale e la loro integrazione nel mercato del lavoro anche grazie all’acquisizione di competenze trasversali spendibili in altri paesi.  

Da segnalare, infine, come tra le attività programmate sia prevista anche un’importante azione di sensibilizzazione sul tema della tratta rivolta ad aziende, sindacati e associazioni professionali e di categoria.

Questa estate, dopo l'interruzione delle attività imposta dall’emergenza Covid-19, hanno preso finalmente avvio in Italia i primi corsi, che hanno registrato la partecipazione di 14 donne.

Si sono conclusi prima delle ferie due corsi proposti da Energheia: il primo volto all'acquisizione di competenze informatiche di base da applicare nella vita quotidiana e nella ricerca del lavoro. A seguire, sempre Energheia ha promosso un corso di italiano orientato al lavoro finalizzato a far acquisire e/o migliorare le competenze linguistiche e in particolare il linguaggio tecnico-specifico del mondo del lavoro e la comprensione e la produzione orale per la gestione di diverse situazioni di vita quotidiana.

Contemporaneamente Cooperativa Lule ha avviato laboratori manuali e ricreativi di pittura con acquarello e creazione di gioielli. Un’attività non solo ricreativa ma che ha consentito di far emergere e rendere consapevoli le donne delle proprie soft skills, quali ad esempio le capacità relazionali, personali e tecniche.

Informazioni preziose da cui ripartire, dopo la fine delle ferie, per completare il bilancio di competenze: una mappatura che rivela e descrive le esperienze formative e lavorative pregresse, le conoscenze e le abilità delle donne e consente loro di acquisire maggiori strumenti per conoscere meglio sé stesse. Il bilancio di competenze permetterà infatti alle utenti di muoversi meglio nel mondo del lavoro e soprattutto darà la possibilità di costruire insieme a loro Piani individuali di Integrazione (Personal Integration PlanPIPs), strumento innovativo promosso dal Progetto WIN, nonché di pianificare i futuri corsi e identificare possibili sbocchi lavorativi.

Inoltre, alla luce della specificità delle esperienze vissute da queste giovanissime vittime di tratta, saranno messi in campo interventi specifici pensati per sostenerle dal punto di vista psicologico e legale, nell’imminente ingresso e confronto con il mondo del lavoro. Partendo infatti da una valutazione della persona, delle sue fragilità e soprattutto dei suoi bisogni, si potrà decidere di proseguire con interventi più strutturati e mirati ad un adeguato accompagnamento e sostegno al lavoro. 

Per questo autunno, infine, oltre a proseguire i diversi servizi a favore delle beneficiarie del progetto previsti dai Piani individuali di Integrazione, verrà organizzata un’azione di sensibilizzazione sulla tratta degli esseri umani rivolta ad aziende, fornitori di servizi di formazione e lavoro, sindacati, associazioni professionali e di categoria.

 

LA RETE DI PROGETTO

La rete del progetto è costituita dagli enti italiani Fondo Provinciale Milanese Per La Cooperazione Internazionale (CAPOFILA – www.cooperazionemilanese.org), Cooperativa LULE (www.luleonlus.it) , Impresa Sociale Energheia (www.energheiaimpresa.it), dall’associazione spagnola Asociación AMIGA por los derechos humanos de las mujeres  (www.amiga.org.es) e dalla fondazione bulgara Animus Association (www.animusassociation.org ).

Cinque organizzazioni attive in Italia, Spagna e Bulgaria con diversi background ed esperienze, ma accomunate dalla convinzione che la Tratta di esseri umani sia una grave violazione dei diritti umani e che le donne migranti vittime di Tratta meritino sostegno e protezione per integrarsi nelle nostre società.

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PERCHE’ IL PROGETTO “WIN” È NECESSARIO

Le donne e le ragazze sono i soggetti più vulnerabili al fenomeno della Tratta di esseri umani rappresentando il 68% delle vittime registrate. Esse sono, inoltre, la maggior parte delle vittime di sfruttamento sessuale. Infine, il 56% delle vittime di Tratta nell’UE è composto da cittadini di paesi terzi.

Ci sono ostacoli significativi all’integrazione socio-economica delle donne cittadine di paesi terzi vittime di Tratta, come l’insicurezza relativa alla residenza, il trauma psicologico, le barriere linguistiche, la mancanza di precedenti esperienze lavorative, i diffusi stereotipi culturali e religiosi contro le donne e il pregiudizio nei confronti sia delle vittime della Tratta a fini di sfruttamento sessuale sia dei cittadini di paesi terzi.

Se non supportate efficacemente e soprattutto se non sono offerte loro opportunità di lavoro legale, le donne migranti sono fortemente esposte alla Tratta e a fenomeni di sfruttamento nel lavoro domestico, nei servizi di assistenza, nell’industria del sesso o in altri settori non regolamentati dalla legislazione del lavoro. L’indipendenza finanziaria consente alle donne di avere il controllo della propria vita.

IL NOSTRO OBIETTIVO

L’obiettivo della rete di progetto è quello di favorire l’integrazione socio-economica nelle società ospitanti delle donne, cittadine di paesi terzi, che sono state vittime di Tratta a scopo di sfruttamento sessuale. Riteniamo, infatti, che solo l’integrazione lavorativa e sociale possa rappresentare una soluzione di lungo periodo per prevenire l’abuso e la re-immissione nella Tratta.

CHE COSA FACCIAMO

Organizziamo corsi di formazione professionale e di lingua per donne vittime di Tratta. Offriamo loro servizi di collocamento e facilitiamo il loro accesso al mercato del lavoro. Per coloro che ne hanno bisogno, offriamo supporto sociale, psicologico e legale. Forniamo anche formazione sulle competenze trasversali (soft-skills), organizziamo servizi di mediazione culturale e di traduzione, quando necessario.

Scambiamo esperienze, informazioni e buone pratiche sull’integrazione economica delle vittime di Tratta. Definiamo e adottiamo, inoltre, linee guida comuni, metodologie e strumenti pratici per supportare l’integrazione delle donne vittime di Tratta in Bulgaria, Italia e Spagna.

Organizziamo attività di sensibilizzazione sul tema della Tratta di esseri umani, rivolte ad aziende, sindacati, associazioni professionali e fornitori di servizi di formazione e lavoro. Coinvolgiamo, inoltre, le organizzazioni della società civile, le istituzioni per la migrazione e l’asilo, le organizzazioni per i diritti umani e i diritti delle donne, i responsabili politici e il pubblico in generale.


 

CONTATTI

Per Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale

Valeria QuerzolaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 348 5502241

www.cooperazionemilanese.org

Per Cooperativa Lule Onlus

Alessandro Boscardin - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 328 1481701

www.luleonlus.it - www.facebook.com/luleonlus

  Per Energheia Impresa Sociale

Giulia IspanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 02 96481272

https://energheiaimpresa.it

 

The project has been funded with support from the European Commission. The content of this document represents the views of the author only and is his/her sole responsibility. The European Commission does not accept any responsibility for use that may be made of the information it contains.

 

 

 

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