Contesto e Beneficiari

Ubicazione:

Italia, Spagna e Bulgaria

Beneficiari:

Nel breve periodo:

45 donne vittime di Tratta di esseri umani;

60 rappresentati di imprese, fornitori di servizi di formazione e lavoro, sindacati e associazioni professionali.

Nel medio periodo:

250 organizzazioni della società civile che lavorano a livello locale/regionale/nazionale/europeo nell’ambito della lotta contro la Tratta di esseri umani o su tematiche ad esso connesse;

90 rappresentanti di autorità locali/regionali/nazionali/europee.

 

Contesto:

Le donne e le ragazze sono i soggetti più vulnerabili al fenomeno della Tratta di esseri umani, rappresentando il 68% delle vittime registrate. Esse sono, inoltre, la maggior parte delle vittime di sfruttamento sessuale. Infine, il 56% delle vittime di Tratta nell’UE è composto da cittadini di paesi terzi.

Ci sono ostacoli significativi all’integrazione socio-economica delle donne cittadine di paesi terzi vittime di Tratta, come l’insicurezza relativa alla residenza, il trauma psicologico, le barriere linguistiche, la mancanza di precedenti esperienze lavorative, i diffusi stereotipi culturali e religiosi contro le donne e il pregiudizio nei confronti sia delle vittime della Tratta a fini di sfruttamento sessuale sia dei cittadini di paesi terzi.

Se non supportate efficacemente e soprattutto se non sono offerte loro opportunità di lavoro legale, le donne migranti sono fortemente esposte alla Tratta e a fenomeni di sfruttamento nel lavoro domestico, nei servizi di assistenza, nell’industria del sesso o in altri settori non regolamentati dalla legislazione del lavoro. L’indipendenza finanziaria consente alle donne di avere il controllo della propria vita.

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