SCUOLA ANDINA DELL’ACQUA
Obiettivo è la realizzazione di una scuola dell’Acqua, ovvero di un centro educativo e sanitario con particolare riguardo all’uso e al consumo dell’acqua e ai comportamenti scorretti e malattie ad essa connessi. Proposto al FPMCI da: PROVINCIA DI MILANO.

OGGETTO:
Scuola andina dell’acqua
Proponente:
Associazione Yaku
Partner:
Coordinadora de Defensa del agua y de la Vida, Red Vida, oltre a 7 organizzazioni sociali dell’area andina.
Ubicazione:
Livello nazionale:
Comunità rurale di Flores Rancho, Comune di Cliza, vicinanze di Cochabamba, Bolivia
Livello internazionale: Paesi dell’area andina: Ecuador, Perù, Argentina, Colombia, Bolivia
Beneficiari:
Livello nazionale:
popolazioni indigene e contadine della zona, in particolare donne e bambini
Livello internazionale:
popolazioni indigene della fascia andina
Contesto:
Oggigiorno milioni di persone non hanno accesso all’acqua e ai servizi sanitari di base. Una delle zone più conflittive a riguardo è il continente latinoamericano.
La guerra dell’acqua di Cochabamba del 2000 dimostra come la negazione del diritto di accesso all’acqua potabile sia frutto di processi economici e politici che pongono le popolazioni più povere in situazioni di grave svantaggio.
In particolare donne e bambine sono le categorie su cui grava maggiormente il peso della disuguaglianza, costrette a sacrificare il proprio tempo e la propria educazione per l’approvvigionamento idrico delle proprie famiglie.
Le associazioni coinvolte nel progetto ritengono che si possa fronteggiare questa emergenza planetaria solo con un’azione comune e rivoluzionando il concetto stesso di acqua, non più merce ma bene comune.
Nello specifico il progetto nasce dalle esigenze concrete delle popolazioni originarie e contadine boliviane, cercando di trovare risposte altrettanto concrete alla domanda legittima di accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari di base, di aiuto solidale per la lotta della mortalità infantile legata all’uso di acque contaminate.
Obiettivo generale
Creazione di una cultura comune di rispetto dell’acqua come bene comune, capace di avviare di un processo a lungo termine sia per arginare l’emergenza sanitaria, sia per dare a queste popolazioni gli strumenti materiali e politici per poter accedere alle proprie riserve d’acqua, mantenendole integre, grazie al recupero degli antichi saperi andini sull’uso e la gestione comunitaria delle risorse idriche e alla valorizzazione del ruolo della donna in relazione all’uso e alla gestione dell’acqua a livello domestico e agricolo.
Obiettivo Specifico
Livello nazionale:
Realizzazione di una scuola dell’Acqua, ovvero di un centro educativo e sanitario con particolare riguardo all’uso e al consumo dell’acqua e ai comportamenti scorretti e malattie ad essa connessi.
Livello internazionale:
recuperare e valorizzare la cultura indigena andina, soprattutto per quanto riguarda le tecniche tradizionali per il recupero dell’acqua ed il suo corretto utilizzo;
Costituzione di una Coordinadora Andina dell’Acqua per la realizzazione di uno studio integrato e condiviso da tutti i paesi dell’area andina sulla cultura delle popolazioni indigene locali, oggi frammentate;
sulle problematiche comuni in tema di diritto all’accesso all’acqua potabile, ai servizi basici, e relativa raccolta dati sulle conoscenze comuni per il recupero e gestione delle risorse idriche;
raccolta dati sulle percentuali di casi di mortalità infantile, sulle malattie e sulla condizione femminile nelle comunità coinvolte rispetto alla risorsa e gestione dell’acqua;
Durata:
2 anni, 1°anno gen ‘08-dic ’08; 2°anno gen. ’09 dic. ‘09
Attività:
A livello nazionale:
Costruzione di una sede sociale per la Scuola andina dell’acqua Costituzione di un comitato di Coordinamento della scuola
Costituzione di un centro di documentazione sui conflitti ambientali all’interno della scuola Produzione materiale informativo
A livello internazionale:
costituzione di una Coordinadora Andina dell’Acqua composta da organizzazioni dei diversi paesi della fascia andina, la quale realizzerà uno studio approfondito sulla situazione dell’acqua nel rispettivo paese, contenente: dati aggiornati sul tasso di malattia e mortalità infantile;
studio sulla condizione femminile rispetto alla gestione delle risorse idriche;
studio delle zone più a rischio descrizione e raccolta dati sulle tradizioni e tecniche indigene delle popolazioni andine legate all’acqua;
un progetto di scuola dell’acqua per ogni paese partecipante.
* Valutazione a cura del Comitato Tecnico Scientifico del FPMCI