DWOF! Giovani ambasciatori contro lo spreco

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Don't Waste Our Future! entra nella seconda fase e dopo aver coinvolto le scuole superiori ora interesserà anche gli aluni delle primarie. Il tema è sempre quello, importante, della lotta agli sprechi e del diritto al cibo per tutti. Valeria Querzola è Project Manager per il Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale e con entusiasmo ha dato il via oggi alla nuova tappa di questo percorso di educazione per grandi e piccoli. E questa è la sua riflessione su cosa è stato e cosa sarà il compito importante di DWOF.

L'entità degli sprechi prodotti da vaste aree della popolazione mondiale, soprattutto da quelle tecnologicamente più avanzate, sono ormai ben note. L'EXPO2015 è stata una importante occasione per una riflessione approfondita su questo spreco, sulle sue cause e implicazioni, con particolare attenzione all’ingente volume di prodotti alimentare buttati. 

Le cifre che sono state fornite da fonti ufficiali, come la FAO, e da studi della Commissione Europea, sono impressionanti: un terzo del cibo prodotto a livello mondiale non viene consumato; ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono perdute o sprecate, mentre 805 milioni di persone, ovvero un individuo su nove, soffrono la fame, o addirittura conducono un'esistenza al di sotto della soglia di sopravvivenza. A livello europeo, la quantità di cibo perso o sprecato stimata è di 89 milioni di tonnellate pari a 180 kg procapite all’anno.

E’ urgente attuare interventi, iniziative, atti concreti affinché questo scempio di risorse cessi o, perlomeno, cominci a essere corretto.

Anche dopo la fine dell’avventura milanese, deve continuare ad essere tenuta alta l'attenzione sugli sprechi che devono continuare ad essere monitorati, divulgati e spiegati. Tutti noi siamo chiamati a sentirci responsabili di un fattore che implica la salvaguardia del futuro del pianeta, nostro e delle prossime generazioni. Tutti noi siamo chiamati a contribuire, con le nostre scelte e azioni, alla lotta contro gli sprechi: Don’t Waste Our Future!. Il Progetto, iniziato a gennaio 2015, in sette paesi europei (Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito e Francia), ha coinvolto, nella sola area di Milano e provincia, oltre 10 Enti locali e 220 studenti di scuole superiori in un percorso di conoscenza e sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare, del consumo responsabile e del diritto globale al cibo. 

I giovani studenti degli Istituti “Albe Steiner”, “Ettore Conti”, “Oriani-Mazzini”, “Bertrand Russell" di Milano, “Achille Grandi" e "Spinelli-Molaschi" di Sesto San Giovanni, hanno, con una reale sentita partecipazione, affrontato il tema dell’impronta ecologica, della limitatezza delle risorse del nostro pianeta, quindi dell’abuso nell’utilizzo di tali preziose risorse. Hanno approfondito la stretta connessione fra energia, cibo, salute ed ambiente, e dimostrato una forte sensibilità verso il problema delle persistenti disuguaglianze di reddito nelle e fra le popolazioni, riconoscendo che sono parte della categoria “spreco” anche tutte quelle azioni che accrescono queste diseguaglianze. Hanno sperimentato come lo spreco alimentare non sia legato soltanto al cibo che non viene utilizzato, ma, forse ancor più, alle abitudini alimentari; si sono confrontati e, insieme a studenti provenienti dagli altri paesi europei, meditando su questi temi, hanno ottenuto risultati sorprendenti che si sono concretizzati nell’impegno ad adottare azioni e comportamenti di consumo più responsabili al fine di garantire il diritto al cibo alle generazioni future, impegno formalizzato nel documento programmatico “La Carta Don’t Waste Our Future 2015”.

Proprio oggi questo manifesto dei giovani e degli Enti Locali per la riduzione dello spreco alimentare e per il diritto globale al cibo, prende vita! 

Gli studenti diventano, infatti, promotori dei principi della Carta e si troveranno in prima linea ad insegnare ai bambini di 5 scuole elementari della provincia di Milano i concetti fondamentali relativi ai fattori di spreco e alle buone pratiche della sostenibilità e del consumo responsabile. Incoraggiati dal grande entusiasmo manifestato dagli studenti verso questa opportunità, ci si aspetta un duplice beneficio: una formazione a cascata che dia, non solo un contributo rilevante al percorso di sensibilizzazione dei più piccoli già portato avanti quotidianamente dagli insegnanti, ma che conferisca anche agli studenti più grandi una maggiore responsabilità sociale, potenziando pertanto il loro ruolo di protagonisti del cambio di rotta di una società che non può più permettersi il lusso di sprecare acqua e cibo che, ancora oggi, per molti sono ancora un privilegio e non un diritto.

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