Finalità

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Il Comitato promotore persegue la costituzione e la gestione di un Fondo comune per finanziare interventi di cooperazione decentrata a favore di Paesi del Sud del mondo con le seguenti finalità:

1) Connettere le esperienze di partecipazione democratica che si svolgono sul territorio provinciale ad azioni comuni e solidali di cooperazione decentrata, puntando a coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di cittadini, anche organizzati in reti sociali territoriali.

2) Promuovere e sostenere gli sforzi di tutti i soggetti pubblici e privati che lavorano per la sensibilizzazione, l’informazione e la divulgazione delle tematiche della cooperazione internazionale per generare modelli di sostenibilità, del commercio equo solidale, della responsabilità sociale d’impresa in relazione ai diritti umani, del turismo responsabile, e quelle altre eventuali attività che si riconoscano in armonia con i principi dell’Associazione.

3) Promuovere il coordinamento e il protagonismo delle Amministrazioni Locali nel favorire e supportare le relazioni, i partenariati tra gli Enti aderenti, le amministrazioni e le comunità locali di altri Paesi, in particolare quelli del sud del mondo.

4) Promuovere e praticare la cooperazione decentrata per sostenere progetti, programmi e processi di sostenibilità degli interventi nei paesi del sud del mondo, con criteri di solidarietà e rispetto delle culture e delle identità delle rispettive comunità, contribuendo a:
a. Diminuire gli squilibri sociali, economici ed ambientali a livello mondiale
b. Sperimentare un modello equo di relazioni tra i popoli ed i paesi, basato sul dialogo, il rispetto, la sovranità, la solidarietà e la convivenza pacifica
c. Promuovere la pace, come processo fondato sul rispetto dei diritti umani, la giustizia sociale, l’assenza di discriminazioni, l’equa distribuzione delle ricchezze e come strumento di risoluzione dei conflitti.

5) Collaborare alla realizzazione degli impegni assunti dalle Nazioni Unite rispetto allo sviluppo umano sostenibile.

6) Sensibilizzare gli Enti Locali affinché giungano progressivamente a destinare una quota fino allo 0.8% dei primi tre titoli delle entrate correnti dei propri bilanci di previsione per sostenere programmi di cooperazione decentrata ed interventi di solidarietà internazionale (legge n. 8/93 art. 19 bis, poi integrata nel TU 267/2000 art. 272), favorendo politiche di processi partecipati che coinvolgano la cittadinanza.

7) Sensibilizzare gli Enti Locali che non hanno ancora provveduto affinché includano nel loro statuto attività di cooperazione decentrata, adottando deleghe specifiche e coadiuvando la formazione specifica del personale operativo individuato.

8) Svolgere un ruolo istituzionale presso il Governo nazionale affinché lo 0.7 del PIL, secondo quanto stabilito dagli accordi con le Nazioni Unite e sottoscritti dall’Italia, sia effettivamente destinato alla cooperazione sostenibile nei Paesi più svantaggiati.

9) Favorire l’elaborazione di politiche di accoglienza sul territorio della provincia di Milano, che promuovano l’inclusione sociale dei migranti e che sensibilizzino la cittadinanza allo scopo di prevenire sentimenti xenofobi o razzisti.

10) Adottare politiche integrate di interazione che mantengano legami tra le comunità migranti residenti sul territorio e i loro luoghi d’origine, innescando anche processi di cooperazione decentrata nel sud del mondo che vedano il protagonismo delle stesse comunità immigrate nella provincia di Milano.

11) Favorire la formazione in rete degli Enti Locali, migliorando e diffondendo l’accesso alle informazioni e alle buone pratiche, ottimizzando le risorse disponibili e supportando tecnicamente i Comuni nelle attività di cooperazione decentrata.

12) Generare un rapporto di interscambio e collaborazione con le organizzazioni non governative, l’associazionismo, i sindacati, e le altre espressioni della società civile, superando il rapporto di partecipazione passiva dell’Ente Locale a progetti da queste elaborati attraverso l’erogazione di contributi. Promuovere, nella salvaguardia delle rispettive autonomie e ruoli, una co-progettazione che possa sintetizzare le potenzialità di entrambi i soggetti in strategie unitarie e in azioni sinergiche.

13) Promuovere il ruolo dell’Ente Locale quale attore diretto della cooperazione, attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento in partnership, monitoraggio e verifica dei progetti affidati in esecuzione alle ONG, ma anche quale protagonista strategico nell’elaborazione e nella socializzazione in rete di criteri e politiche comuni di intervento.

14) Sostenere e valorizzare le risorse del proprio territorio attraverso le buone relazioni con attori pubblici e privati ed il loro coinvolgimento nelle azioni di cooperazione decentrata e nelle attività di rete.

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